InsideOut 02×08

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Signore e signori, il mio nome è Senex e vi do il benvenuto all’ottava puntata di questa seconda stagione di InsideOut, che, come sempre, non delude le aspettative.
Partiamo subito in quarta con un’intervista al Professor Isonni, docente di matematica e fisica al Bagatta nonché organizzatore, insieme alla collega Zarantonello, di una mostra interattiva dedicata alla parabola, “X al quadrato” questo il nome dell’esposizione, all’interno del liceo che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico. Filippo, Andrea e il professor Isonni vi parleranno proprio di questo nella rubrica Spotlight.
Andrea non si ferma qui, raggiunge Michela a Sportbox per continuare a smontare i luoghi comuni che travagliano lo sport: stavolta è il turno del basket, amato oltre misura dalla nostra nuova atleta podcaster, che certamente non perderà occasione di dimostrarvelo al nostro microfono.
Dai, ammettetelo, ormai quando vi diciamo che è uscita una nuova puntata di InsideOut non potete reprimere l’euforia, eh? O almeno, se non è così, lasciatecelo credere se non è così…
Comunque, ho voluto parafrasare nel titolo il pezzo “Summertime Sadness”, una delle più celebri canzoni dell’artista di cui Michele, astro nascente della nostra redazione, vi parlerà in Soundcast: la controversa, introspettiva e affascinante Elizabeth Grant, meglio conosciuta come Lana Del Rey, tornata all’attacco delle classifiche mondiali con il nuovo album Ultraviolence.
Ok, anche per stavolta io ho finito e, ovviamente, vi do appuntamento alla prossima puntata.
Da Senex, buon ascolto!

SENEX

 

In questa puntata troverete:

MANIFESTO per il PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA – il nostro benvenuto

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Intervista di Andrea e Filippo al Prof. Isonni per la Mostra di Matematica del Liceo Bagatta 2015

 

Brano musicale da Jamendo.com: SERIOUSLY BILIOUS″ by Michael Ellis

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Le leggende metropolitane del Basket  con Michela e Andrea

 

 

Brano musicale da Jamendo.com: FAITH LIZARD MIX″ by On returning

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Il nuovo album di Lana Del Rey “ULTRAVIOLENCE” recensito da Michele

 

 

 

***

Sulla Mostra di Matematica appena conclusa (di Giovanni Mattiotti -5^C scientifico):

Certe Volte non ci spieghiamo il perché di alcune scelte impulsive, e un esempio per me è stato quando alzai la mano alla richiesta del Prof. Isonni di partecipare alla mostra “x al quadrato” come guida. Ancora oggi ripensandoci non riesco a darmi un motivo; non che sia rilevante, poiché ciò che conta è la ricchezza che ne ho tratto da questa esperienza e quella successiva.
Qualche mese dopo aver confermato la mia disponibilità mi arrivarono via email le pagine contenenti la descrizione della ‘’stazione’’ assegnatami, ed ebbi una prima impressione di ciò che mi aspettava: l’idea di dover spiegare due teoremi matematici a ragazzi sconosciuti creava in me una lieve preoccupazione, ma mi stimolava molto la sfida che mi si era posta di fronte. Infatti, nel primo incontro che facemmo con il Prof. Giunti, l’organizzatore della mostra tenutasi a Brescia l’anno scorso, percepii subito la complessità del compito che mi ero assunto, ovvero di riuscire a divulgare dei concetti matematici attraverso l’utilizzo di strumenti creati appositamente per compiere dimostrazioni empiriche, cosa efficace e allo stesso tempo limitante poiché impone all’espositore di capire non solo il teorema, ma anche il giusto modo di utilizzo del marchingegno. Era un problema comune a tutti i miei compagni coinvolti nella stessa situazione, e il nostro primo merito è da attribuire proprio a questa prima doppia comprensione.
Il passaggio successivo è stato la vera novità, ovvero: l’esposizione. Non dovevamo raccontare una fiaba, leggere un testo ad alta voce o cantare una canzone, dovevamo assicurarci che chi ci stesse ascoltando raggiungesse il nostro livello di consapevolezza riguardo alla nostra postazione. Nulla di tutto questo ci era imposto dagli insegnanti, che si erano già dichiarati soddisfatti dal solo fatto che ci eravamo resi disponibili ad esporre, ma il bisogno di riuscire a farci capire credo sia lo stesso bisogno che sente un professore quando prepara la lezione per i suoi alunni.
Quindi lavorai a casa nei pomeriggi preparatori al fine di arrivare al metodo giusto; l’aiuto dei professori fu essenziale, per i consigli e le piccole correzioni che ci segnalavano, ma la cosa migliore fu che ci lasciarono lo spazio per dimostrare le nostre abilità. È da questa libertà che è scaturito l’appagamento maggiore che mi ha dato quest’esperienza.
Così, nel giorno a noi assegnato per l’esposizione ci recammo a Brescia, e con un po’ di ansia affrontammo la sfida raggiungendo ottimi risultati. Dopo i primi 3 o 4 gruppi ormai avevamo acquisito la padronanza di linguaggio e anche la tranquillità necessaria per adempiere al meglio al nostro compito, e le facce degli alunni che ci ascoltavano sembravano sufficientemente coinvolte dalle nostre parole.
La soddisfazione più grande arrivò quando il Prof. Isonni ci riferì che alcuni professori accompagnatori di determinate classi erano rimasti sorpresi dalle nostre capacità e dall’efficacia delle nostre descrizioni. Come sperare in qualcosa di meglio?
Conclusa questa meravigliosa avventura, non potei rifiutare di ripeterla nel nostro stesso istituto un anno dopo, con le dovute differenze: questa volta noi alunni che avevamo fatto da guida l’anno prima, diventammo i formatori per le nuove ‘’reclute’’ del nostro liceo, per allargare la rosa delle guide ed estendere così l’apertura della mostra a più giorni, e quindi a più persone possibile.
Ormai le difficoltà maggiori erano state superate, il metodo per noi era acquisito, non si trattava più solo di ‘’spiegare’’, dovevamo compiere un passo successivo: capire davvero se la nostra esposizione era andata a buon fine, e verificare se le “reclute” avevano colto i passaggi fondamentali per ottenere la giusta esposizione. Proprio in questo frangente mi sentii più coinvolto: spiegare e poi farmi ripetere dai miei compagni ciò che avevo spiegato mi ha fatto capire di che pasta sono fatto, mi ha aiutato a capire se avevo davvero le qualità necessarie per essere un comunicatore di concetti o meno. Tutto sommato ne sono rimasto soddisfatto, la mostra a mio parere è stato un successo poiché il team di guide era motivato, invogliato, stimolato e abile nell’esposizione. Grazie a quello che ho vissuto attraverso questa mostra ho potuto sperimentare in prima persona ciò che un insegnante fa ogni giorno, e ho potuto provare le sue stesse emozioni. Inoltre ho scoperto quanto in matematica sia importante sapere spiegare agli altri i concetti studiati, perché molto spesso è l’unico modo per capire se effettivamente abbiamo appreso o no quello stesso concetto, ho anche potuto confrontarmi con menti simili alle mie, imparando da chi aveva tecniche utili da imitare. In poche parole, la soddisfazione datami da quest’esperienza è grande, e ritengo sia stata essenziale per scavare dentro la mia personalità e scoprire certi lati di me che non sempre salgono in superficie ed è per questo che sono molto grato al Prof. Isonni, al Prof. Giunti e alla Prof.ssa Zarantonello per aver reso possibile, per me e gli altri 70 ragazzi coinvolti, questa avventura.

InsideOut 02×07

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Signore e signori, il mio nome è Senex, e vi do il benvenuto alla settima puntata della seconda stagione di InsideOut. Una puntata nel segno del bello: proprio per questo ho scomodato nientemeno che Oscar Wilde, che della bellezza è stato sommo sacerdote.
Cominciamo con un’intervista speciale ad alcuni ragazzi del liceo Calini di Brescia, promotore da ormai otto anni del Booktrailer Film Festival, un concorso dove gli studenti devono scegliere un libro che gli è piaciuto e realizzare un vero e proprio trailer video che invogli il pubblico a leggerlo; e anche noi del Bagatta, ovviamente, ci stiamo muovendo.
Il nostro itinerario prosegue con una nuova voce e una nuova rubrica: la rubrica è Cogito ergo sum, che d’ora in avanti si occuperà di trattare i temi più significativi della filosofia e del pensiero in generale, e a suo esordio parlerà proprio della concezione della bellezza; la voce è quella di Sandy, un concentrato di creatività che si farà ben presto apprezzare da tutti voi.
Conclude il percorso un’altra intervista, con protagonisti quattro ragazzi della 5° Scienze Umane del Bagatta, Chiara, Kevin e Vlad, che a dicembre hanno partecipato con me ad una visita alla grande mostra di Marc Chagall tenutasi a Milano: un pittore straordinario per un’esposizione che ha saputo lasciare il segno in tutti noi.
Bene, non mi resta altro da dire: da Senex, buon ascolto e alla prossima!

SENEX

 

In questa puntata troverete:

 

lights-on Lorenzo, Sofia, Filippo e Sara Smith ai ragazzi del Liceo Scientifico “Annibale Calini” di Brescia per presentare l’ottava edizione del

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Brano musicale da Jamendo.com: MISS UNDERSTANDING″ by Sam Brown

 

2_ COGITO ERGO SUM  by Sandy – Il Bello.

Brano musicale da Jamendo.com: HoPe″ by Ezdrash

 

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Lorenzo, Kevin, Chiara e Vlad ci parlano della mostra di Marc Chagall  a Palazzo   Reale a Milano.