LOST IN THE SERIES (7)_ AMERICAN HORROR STORY by MICHELE Sassòli

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“American Horror Story” si riconferma la serie più trash dell’anno… e ne sono felice! Il nuovo capitolo “Hotel” ha stupito tutti gli spettatori, che stando seduti sul loro comodo divano di casa si sono ritrovati ospiti d’onore nell’Hotel Cortez di Las Vegas. Vampiri immortali assetati di sangue, amori non ricambiati, star del cinema rinchiuse per secoli in stanze buie e una contessa spietata e affamata di vendetta; tutto questo avviene all’interno delle, apparentemente innocenti, mura dell’albergo più lussuoso della Città degli Angeli.

Ma procediamo con ordine.

Jessica Lange
Costance Langdon (alias Jessica Lange)

Tutto inizia nel 2011 quando sulla rete americana FX debutta la prima stagione della serie: “Murder House”. In questi dodici episodi si seguono le vicende degli Harmon, una famiglia che per sfuggire ad una crisi matrimoniale si trasferisce in una gigantesca villa di Los Angeles comprata a bassissimo prezzo. E ben presto si capisce pure il motivo di una spesa così poco dispendiosa: la casa è infestata dagli spiriti dei precedenti acquirenti che in un modo o nell’altro erano destinati a morire all’interno di quelle mura. Fra i vari personaggi di questa serie compare pure la signora Costance Langdon (la vicina di casa degli Harmon), interpretata dalla strepitosa Jessica Lange, destinata ad indossare gli abiti da protagonista nelle successive stagioni.

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Suor Jude (alias Jessica Lange)

Presentandosi come una serie antologica, in ogni nuovo capitolo di “American Horror Story” appaiono personaggi, ambientazioni e storie nuove, ma gli attori che le interpretano rimangono gli stessi. Così Jessica nella seconda stagione (“Asylum”), abbandona le vesti di madre premurosa per indossarne altre molto più importanti: interpreterà infatti una suora, Suor Jude, a capo dell’ospedale psichiatrico di Briarcliffe, nel Massachussetts. Questa è senza ombra di dubbio la mia stagione preferita, grazie alla moltitudine di temi rappresentati (la fede, l’insanità mentale, la manipolazione del demonio e l’esistenza degli alieni) e agli stupendi personaggi portati in scena: una suora indemoniata, una assassino psicopatico e un’inarrestabile reporter, Lana Winters, che finirà prigioniera di Briarcliffe solo per aver tentato di denunciare i soprusi ai quali Suor Jude sottoponeva i suoi pazienti.

Leggendo i commenti sul web, la terza stagione “Coven”, sembra quella più apprezzata dal pubblico, ma sinceramente non la trovo la migliore. Narra di un gruppo di giovani streghe, costrette a rifugiarsi dalle grinfie dei cacciatori di taglie e a lottare contro le malvage streghe voodoo. Tutto questo mentre la strega Suprema Fiona Goode (ancora una volta interpretata da Jessica Lange) non si preoccupa di proteggere le alunne, ma guidata da uno spirito egoista ed arrivista pensa solo a conquistare la vita eterna.

Trovo i personaggi di questa stagione troppo lontani dai concetti classici di magia e stregoneria: troppo moderni. Non si capisce bene che rapporto abbiano le studentesse della congrega con la magia: sono in grado di fare cose impensabili come resuscitare i morti, ma per aprire una semplice porta ricorrono ai tradizionali metodi delle spallate. È senza senso!

jessica_lange_AHS4L’ultimo ruolo affidato a Jessica Lange è quello di Elsa Mars, ovvero la proprietaria del circo degli orrori di “Freak Show”. Probabilmente più vicino ad un musical che ad una serie horror (soprattutto grazie agli omaggi musicali a David Bowie), ma comunque di grandissimo rispetto. Sotto i tendoni di questo incredibile circo si esibiscono coloro che gli spettatori amano definire mostri, ovvero persone con spaventose malformazioni genetiche. Grazie a questa stagione “American Horror Story” si è guadagnata il titolo di serie TV più vista sulla rete FX, e ha ottenuto quasi venti nomination agli Emmy.

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la Contessa (alias Lady Gaga)

Finalmente eccoci giunti all’ultima stagione “Hotel”, che abbandona per un po’ la guida della Lange e si affida ad una nuova protagonista d’eccezione: Lady Gaga. La nota cantante ha saputo dimostrare in questo modo anche le sue doti da attrice, meritandosi anche il suo primo Golden Globe. La stagione parte un po’ in sordina, nascondendo allo spettatore per un paio di puntate la vera trama della storia. I vari intrecci dei personaggi si accavallano l’un l’altro, per poi rivelarsi parte di una più grande narrazione. Le mura dell’Hotel Cortez sono state costruite solo per celare il parco giochi del suo ideatore (e spietato assassino) James Patrick March e nascondono macabri segreti: corridoi senza uscita, stanze insonorizzate e tunnel fra le pareti per nascondere i cadaveri degli ospiti che cadono vittima del loro carnefice. Ma oltre a corpi morti e omicidi, l’hotel nasconde anche platoniche storie d’amore, ed è proprio la passione amorosa che spinge i personaggi a fare ciò che fanno. Tutti sono rincorsi da tutti, alla ricerca di un amore che nessuno sembra condividere, ma tutti cercano anche di distruggere lei, la Contessa (alias Lady Gaga), la vera proprietaria dell’albergo. Tutto è sotto il suo controllo, ogni minimo respiro esalato fra quelle mura, ma il potere non si può mantenere per sempre, e presto lo imparerà anche lei. Fra i vari personaggi troviamo Donovan (l’attraente ragazzo innamorato della Contessa, interpretato da Matt Bomer), la travestita Liz e il celeberrimo attore Rodolfo Valentino (interpretato da Finn Witrock). Il regista Ryan Murphy ha descritto questa nuova stagione come la più sanguinosa e la più spaventosa di tutte: bisogna avere uno stomaco di ferro per resistere a tutti gli spargimenti di sangue e alle terrificanti scene che colorano ogni puntata.

Che dire, non vi resta altro che accendere il televisore e calarvi in questa oscura storia di paura, angoscia e suspense. Tutto immerso nella più teatrale atmosfera trash, nella quale nulla è dato per certo e tutto può accadere, anche se completamente al di fuori dei limiti morali e sociali.

ANALISI PERSONAGGI

Vorrei addentrarmi un po’ più nello specifico della storia, cercando di scoprire qualcosa di più riguardo ai vari personaggi che animano le stagioni. Prima di iniziare vorrei però sottolineare che questa non è una serie come le altre, ma è una serie antologica, che si presenta quindi come una sorta di raccolta di più storie diverse fra loro. Infatti, le varie stagioni non solo presentano temi ed ambientazioni temporali e fisiche differenti, ma anche personaggi completamente diversi fra loro. L’unica cosa che non cambia sono gli attori principali, che possono interpretare anche più personaggi all’interno dei vari episodi (come avviene ad esempio per Finn Wittrock, che in “Hotel” interpreta sia il modello Tristan che la celeberrima star Rodolfo Valentino). È come se non fosse l’attore che interpreta il personaggio, ma il personaggio che prende vita grazie al talento dell’attore. Tuttavia, anche se queste storie sono separate l’una dall’altra e leggibili anche separatamente, sono in un qualche modo ricollegabili fra di loro: alcuni personaggi ritornano, oppure vengono fatti riferimenti a luoghi presenti in stagioni passate e così via.

American-Horror-Story-Hotelahs_502_0342d_hires2_jpg_1400x0_q85-e1450537994310Essendo terminata da poco lo quinta stagione mi sembra doveroso parlare per prima cosa della grande protagonista di “Hotel”: La Contessa. Grazie a questo personaggio Lady Gaga ha ufficialmente debuttato come attrice, e grazie alla sua meravigliosa interpretazione si è guadagnata il suo primo Golden Globe. Ecco, la Contessa è una di quei personaggi cuciti perfettamente sull’attore: non sai dove finisce la recitazione e dove inizia la realtà. Forse grazie al guanto a forma di zampa con il quale sgozza le sue vittime (che ricorda un po’ gli outfit che Lady Gaga porta in scena durante i suoi concerti), oppure all’estrema eleganza con la quale si immedesima nella parte, non so…. insomma questo personaggio le calza a pennello! Tuttavia per la prima metà degli episodi la Contessa non sembra prendere parte attiva nelle vicende principali: si percepisce l’importanza che la sua figura assume nella gerarchia dell’hotel, ma ha un carattere glaciale e un fare distaccato che utilizza per sedurre i suoi amanti e per dare ai suoi nemici l’idea di avere tutte le carte in tavola e conoscere perfettamente il gioco. Le sue certezze iniziano a vacillare quando riscopre un amore che credeva perduto da tempo, il suo primo ed unico vero amore: Rodolfo Valentino. Dopo questo avvenimento il guscio dentro al quale si nascondeva si rompe e mostra a tutti le debolezze nascoste, le sue vere emozioni e tutti i suoi piani finiscono col dissolversi nel nulla.

Il carattere dittatoriale, arrivista e spregiudicato della Contessa ricalca un po’ quello di altri personaggi già apparsi in “American Horror Story”: sto ahs_coven_ajfalflsfdparlando di Suor Jude, Fiona Goode ed Elsa Mars, tutti interpretati dalla bellissima Jessica Lange. Prima dell’arrivo nel cast di Lady Gaga era proprio lei ad indossare le vesti di protagonista nello show (e oserei dire in un modo veramente da pelle d’oca). Tutte e tre queste donne sono al vertice della società nella quale sono inserite, una a capo dell’ospedale psichiatrico di Briarcliffe, una come Suprema della Congrega di New Orleans e l’altra è la proprietaria del famosissimo circo degli orrori di “Freak Show”. Tutte e tre sono spietate nei confronti dei nemici, ma soprattutto degli amici: non permettono a nessuno di intromettersi nei loro piani e vogliono raggiungere obiettivi molto elevati, quasi utopici. E tutte e tre finiscono col fallire. Suor Jude è a mio parare il personaggio più interessante di tutta la saga: passa dal torturare i pazienti dell’ospedale al cadere lei stessa vittima dell’insanità mentale. La strega Fiona Goode invece, dopo aver cercato per tutta la vita un modo per ottenere la vita eterna, perirà a causa del male più comune ai mortali, e al quale purtroppo neanche la magia può porre rimedio: il cancro. Per quando riguarda la talentuosa Elsa Mars, invece, bisogna dire che è l’unica che effettivamente raggiunge gli obiettivi prefissati: riesce a diventare famosa in tutto il mondo grazie alle sue esibizioni in televisione, ma ben presto si accorge di aver pagato quella notorietà sacrificando tutte le persone a lei care, rimanendo così completamente sola.

Come ho detto prima, fra le diverse stagioni si possono ricercare vari collegamenti, alcuni espliciti altri meno, e altri ancora solo ipotizzabili. Il più visibile è lo stretto legame fra “Freak Show “ e “Asylum”: in entrambe le stagioni ci viene presentata la tenerissima Pepper, una microcefala che si esibisce nello show di Elsa Mars. Essendo “Freak Show” cronologicamente anteriore ad “Asylum”, si intuisce che dopo l’allontanamento di Pepper dal circo, questo simpatico personaggio sia stato rinchiuso nell’ospedale di Suor Jude. Un altro collegamento lo possiamo trovare fra “Murder House” e “Coven”: infatti i fondatori della casa infestata della prima stagione sono i coniugi Montgomery, e una delle streghe della congrega della terza stagione si chiama proprio Madison Montgomery, lei potrebbe essere quindi una loro discendente. Anche in “Hotel” troviamo riferimenti alla prima stagione, quando la Contessa entra nella casa degli orrori per farsi operare da Charles Montgomery.

La bellezza di “American Horror Story” è che sa creare personaggi a 360 gradi, che alla fine della stagione sei in grado di conoscere perfettamente, ma che allo stesso modo continuano a stupirti. Ognuno di loro è assolutamente perfetto nella sua individualità: anche se alcuni caratteri possono assomigliarsi (come ad esempio quelli delle tre donne citate prima), ogni personaggio si dimostra originale e completo. Tutti rappresentano una caratteristica umana, come ad esempio la donna barbuta Ethel di “Freak Show” (che si presenta come il riassunto di tutte le caratteristiche di una madre apprensiva, amorevole e completamente devota al figlio), oppure la strega voodoo di “Coven” Marie Laveau – simbolo di vendetta, ma anche della lotta al razzismo, interpretata da Angela Bassett.

Voi cosa ne pensate? Quale è il vostro personaggio preferito? Preferite il dramma della tossica Sally di “Hotel”, la ribellione del giovane Tate Langdon di “Murder House” o siete più per la romantica Zoe di “Coven”?

A voi la parola!