RIFLESSIONI by Veronica Ponzoni

cogito-ergoUltimamente ho riflettuto sulla forza delle parole. Si, la forza non è solo un fattore legato alla fisicità, ma anche la più piccola parte di un discorso, di una frase, ha la propria potenza. Proviamo a riflettere su una parola che negli ultimi tempi è sulla bocca di tutti: guerra. La definizione generica del termine che il dizionario ci fornisce è:

“Lotta armata fra stati o coalizioni per la risoluzione di una controversia motivata da conflitti di interessi ideologici ed economici, non ammessa dalla coscienza giuridica moderna”.

All’interno della definizione a mio parere vi è una contraddizione di fondo: come può la parola “lotta” essere considerata come movente per la ricerca di una “risoluzione”?
Se davvero la guerra fosse necessaria a trovare una soluzione a conflitti economici, ma soprattutto a conflitti IDEOLOGICI, non sarebbe che il suo più gretto, barbaro e impensabile tentativo.
Soffermandomi sui conflitti ideologici avrei molto da dire, ma mi limito ad affermare che nonostante i soprusi, le violenza e il terrore, un’idea non può morire…

Pensare letteralmente di far sparire una corrente di pensiero è tanto utopico quanto inopportuno.

Il dizionario precisa che la guerra non è accettata dalla coscienza giuridica moderna, una domanda sorge spontanea: perché oggigiorno (epoca appunto moderna) si pensa di intraprenderne una? La mia affermazione è discutibile, non lo nego, ma ha il mero obiettivo di sottolineare il fatto che un termine pesante come “guerra” sia usato con eccessiva leggerezza, tanto e da tanti, non valutando appunto, la forza di questa parola.
“Facciamo guerra!”, “Per reagire serve la guerra!”, “Non c’è altra soluzione se non la guerra”: sono affermazioni estreme a cui non viene attribuito il giusto peso.
Affermazioni che fanno paura, e qui sta la potenza di una parola, per chi la può capire. Chi usa con estrema facilità questo termine dovrebbe ricordarsi che guerra significa morte, distruzione, perdita, terrore, disperazione e che alla definizione letterale del dizionario dovrebbero essere accostate considerazioni su ciò che la parola presa in esame effettivamente è.
Come possono sei lettere evocare paura? come possono sei lettere condizionare, cambiare o segnare la fine di molte vite?
Colleghiamo la forza solo a un vantaggio fisico, ma si può celare anche dietro a queste sei fantomatiche lettere.

Qual è la vostra posizione al riguardo?

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