
FEMME FATALE
Signore e signori, buongiorno a tutti. Il mio nome è Senex, e vi do il benvenuto alla settima puntata di Venom Week, la rubrica più velenosa del mondo.
Tutti noi abbiamo incontrato, in un film o in un libro, il classico personaggio della donna forte, seduttrice, abituata a comandare, irresistibile per chiunque le posi gli occhi addosso, la mangiauomini che cattura uno spasimante dopo l’altro attirandoli in una rete dalla quale non possono più fuggire. Si può dire che una descrizione simile corrisponda anche alla protagonista di questa nuova puntata: uno degli animali più velenosi e più celebri al mondo, dal quale hanno preso nome supereroine, canzoni e non solo. Una vera femme fatale in tutto e per tutto, del resto, non potrebbe essere altrimenti quando porti un nome come: Vedova nera.
La femmina di questa piccola specie di ragno (nome scientifico: Latrodectus mactans) è letteralmente una mangiauomini: il maschio, molto più piccolo e non velenoso, viene sistematicamente divorato dalla compagna dopo l’accoppiamento. A rafforzare l’aura di implacabilità e spietatezza che avvolge la Vedova nera femmina è anche il suo colore: nero, appunto, con una o più macchie rosse sul ventre, spesso addirittura a forma di clessidra, quasi fosse lei a determinare la lunghezza della vita delle sue vittime (i maschi, invece, sono arancioni). Come per l’altrettanto famoso Mamba nero, anche qui la superstizione non deve trarre in inganno: la Vedova nera non ha sete di sangue umano, ma spesso elegge a rifugio le innumerevoli intercapedini e fessure che trova nelle case, entrando così in contatto con gli esseri umani. Vedendosi davanti un essere centinaia di volte più grande di lei, si difende con quella che è la sua arma principale: il veleno.
Veleno che, comunque, trova la sua utilità principale nell’uccidere le prede, principalmente insetti, che la vedova nera intrappola nella tela che tesse, all’ingresso della sua tana, formando una sorta di imbuto e non la classica rete a cui siamo abituati. A questo punto, il ragno inietta la sua miscela tossica nel corpo della vittima per mezzo delle due piccole zanne, dette cheliceri, poste in prossimità della bocca.
Quali sono le caratteristiche di questo micidiale veleno?
Tanto per cambiare, la sua azione è prevalentemente neurotossica e, curiosamente, anche qui vediamo interessanti tratti comuni con le dendrotossine del Mamba nero. Anche il veleno della black widow, infatti, provoca un’iperstimolazione delle fibre muscolari da parte del sistema nervoso, bloccando i canali del sodio addetti alla regolazione dei neurotrasmettitori che recapitano i potenziali d’azione rilasciati dai neuroni alle cellule muscolari per mezzo delle sinapsi grazie alla alfa-latrotossina, componente principale del veleno di questo aracnide. I sintomi comprendono nausea, intensa sudorazione, progressiva paralisi muscolare e forti dolori addominali, per arrivare alla classica insufficienza respiratoria che conduce alla morte. Il veleno della Vedova nera è perfettamente in grado di uccidere un uomo, ma il numero di decessi dovuti al morso di questo ragno è notevolmente diminuito grazie allo sviluppo di un antidoto apposito.
La specie Latrodectus mactans è endemica del Nord America, ma anche in Italia abbiamo le nostre vedove nere: sto parlando della Latrodectus tredecimguttatus, volgarmente nota come Malmignatta e diffusa in un vastissimo areale che va dall’Europa meridionale alla Cina.

La Malmignatta è più piccola della cugina americana (15 mm contro un massimo di 40), e ha anche un veleno fortunatamente meno potente, pur presentando gli stessi sintomi. Tuttavia, bambini e anziani possono comunque rischiare la vita, così come persone debilitate da malattie. Nel nostro Paese la Malmignatta si può trovare dalla Liguria fino alla Sicilia, prevalentemente sul versante tirrenico.
Fino a questo momento Venom Week si è concentrata su animali che, per sfruttare il loro veleno, hanno bisogno di iniettarlo o addirittura di essere fisicamente aggrediti. Pensate invece se ce ne fossero alcuni che possono schizzarlo direttamente nei vostri occhi…
Anche per oggi è tutto, io vi aspetto tra una settimana per una nuova velenosissima puntata.
Alla prossima!
SENEX