SUL LETTINO DI FREUD (2)_ LA PAURA FA NOVANTA by Paolo Parente

FreudLa paura è l’emozione più emblematica che esista: nonostante sia causa di angosce e a volte traumi, è anche uno dei sentimenti più ricercati, come dimostrano incassi di film horror tipo “The Conjuring” o vendite di videogiochi tipo “The Evil Within”, o ancora le file chilometriche che tutti ci siamo sorbiti ai parchi divertimenti per attrazioni come le montagne russe ad alta velocità.

Ma cos’è che ci spinge a voler provare un’emozione simile? Per capirlo dobbiamo prima capire cos’è la paura.

Secondo gli studi di Robert Plutchik, uno dei padri dello studio sulle emozioni, è uno degli otto sentimenti primari che va a braccetto con la rabbia, secondo un rapporto di causa-effetto (spesso è la rabbia degli altri a farci provare paura). Questo sentimento primario, assieme alla tristezza, la già citata rabbia e al disgusto, rappresenta la base del lato negativo del regno animale, un lato capace di scatenare, in particolar modo nell’uomo, effetti che incidono fortemente sulla nostra vita, influendo il nostro carattere e anche la nostra salute, abbassando spesso le nostre difese immunitarie o causando infarti.

Quindi, qual è l’utilità della paura? Ha semplicemente un ruolo vitale, evitando di farci commettere stupidaggini o azioni avventate, salvandoci in molte situazioni. Immaginate di non poter provare paura e di vivere un episodio quotidiano come può essere l’attraversamento di una strada: se non provassimo paura, tralasciando il buonsenso, attraverseremmo la strada senza controllare il passaggio delle macchine, rischiando di essere investiti.

La paura può essere vista come il freno emotivo capace di ricordarci che, purtroppo o per fortuna, non siamo nati coi superpoteri e che la vita è un tesoro da proteggere gelosamente.

Bene, abbiamo capito che la paura è una delle emozioni più utili, quando si tratta di salvarci la pelle, ma perché ci piace provare paura?

Le teorie sono varie, ma le più plausibili e condivise anche dagli esperti sono due: affrontare le paure ci riporta, istintivamente, a rivivere le imprese dei primi ominidi, dandoci una forte dose di autostima e rimuovendo i dubbi sulla nostra utilità in una qualsivoglia gruppo; inoltre, la paura è uno dei principali inneschi del rilascio di adrenalina e altri neurotrasmettitori capaci di donarci abilità al limite dell’umano (famoso su internet l’episodio della donna che riesce a salvare il marito sollevando con le sue sole forze l’auto sotto la quale l’uomo era intrappolato), oltre a darci forti sensazioni di piacere, difficilmente replicabili.

Ecco perché la paura, soprattutto negli ultimi anni, si sta discostando sempre più da una connotazione negativa, diventando forse la prima emozione da potersi considerare neutrale.