LOST IN THE SERIES (3)_ MODERN FAMILY by Sandy Guadagnino

1456476917_modernfamily1Ciao da Sandy, oggi vorrei parlarvi della mia serie tv preferita. Preferita e anche l’unica che seguo, aggiungerei. Sì, perchè non sono un’amante della tv ed è raro che qualcosa catturi la mia attenzione tanto da tenermi incollata sul divano con assiduità. Questa serie tv, però, mi piace davvero perché è semplice: niente fronzoli, niente trame complicate e, inoltre, non è una di quelle serie in cui se perdi un episodio non cavi più fuori un ragno dal buco.

“Modern Family”   la situation comedy è ambientata negli Stati Uniti e le vicende raccontate ruotano intorno a tre nuclei familiari.

Jay Pritchett è il capo famiglia, anzianotto e sposato in seconde nozze con una giovane colombiana, Gloria, già mamma di Manny. Jay ha tre figli: Claire, Mitchell e Joe, il bambino avuto da Gloria. Claire è addirittura più grande di Gloria (e spesso in competizione con lei) ed è sposata con Phil, un agente immobiliare molto proud (come direbbe lui) del suo lavoro . La coppia ha tre figli: Haley – carina e alla moda, Alex – studiosa e intelligente e Luke – un bambino un po’ strambo e dalle idee disparate. Mitchell è il figlio omosessuale di Jay e vive con il compagno Cameron, la parte estrosa del binomio, e la loro bambina vietnamita Lily.

La serie tv comprende sette stagioni da 24 episodi l’una, in onda dal 2009 negli Stati Uniti sull’emittente televisiva ABC. In Italia viene distribuita da MTV a partire dal 2010. Fin da subito ottenne successo e un seguito molto numeroso, proprio perché sono tante le persone e le famiglie che si identificano in quella di “Modern Family”. Infatti, non viene imposto un modello familiare perfetto, ma vengono proposte tre famiglie strampalate, piene di difetti e diverse, ma che sicuramente si amano. E questo piace, perchè non ci si sente giudicati.

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La comedy è realizzata attraverso l’espediente del falso documentario, il che significa che nella finzione i personaggi raccontano le proprie vicende ad una troupe che li riprende: questo permette allo spettatore di capire meglio la psicologia del personaggio stesso e di entrare in una sorta di empatia.

La serie è nella top list di TIME, il NY Times, il LA Times e molte altre importanti riviste: il punto di forza sono sicuramente le interpretazioni degli attori, che non a caso a Hollywood sono super pagati (basti pensare che Sofìa Vergara, l’attrice che interpreta Gloria, è una delle più richieste secondo Forbes).

Un altro motivo per cui io adoro “Modern Family” è proprio la leggerezza e la spontaneità con cui vengono affrontati temi come il razzismo, l’omofobia, il sesso libero, l’adozione da parte di copie omosessuali: l’attenzione è focalizzata sulla famiglia e le loro vicissitudini divertenti, ma questo permette di rappresentare situazioni normalissime contribuendo a lanciare un messaggio di accettazione nei confronti del diverso (che non è poi tanto diverso, visto che alla base di qualsiasi famiglia c’è l’amore, no?).

Voglio concludere con una frase dell’autore della serie, Steven Levitan:

Comedy comes first. We hope that we entertain people and make them feel something, and if from that people can be a bit more accepting, that’s a wonderful bonus.

Trad: Far ridere è più importante. Noi auspichiamo di intrattenere le persone e far sentire loro qualcosa, ma se grazie a ciò il pubblico può diventare un po’ più tollerante, è un meraviglioso bonus.

Probabilmente se tutti i programmi televisivi avessero questo intento, le persone sarebbero meno interessate al gossip e più sensibili e tolleranti nei confronti del prossimo.