Controllo, una parola dalle mille sfaccettature. Si può usare in frasi come “aspetta che controllo la lista della spesa” oppure “con questo programma posso controllare il mio pc da remoto”. Esiste, però, un altro utilizzo della parola controllo, un uso pericoloso, che a volte nasconde egoismo, odio e addirittura sfumature di pazzia.
Mi riferisco al controllo inteso come dominazione di cose, ma soprattutto di persone.
Re, imperatori, signori, dittatori… il mondo ha creato più sostantivi per descrivere figure guidate da un solo obbiettivo: controllare quanti più territori possibili, tutte le popolazioni esistenti, utilizzando spesso la forza a dimostrazione del proprio potere. Al giorno d’oggi, fortunatamente, nella maggior parte dei paesi vige la democrazia (a volte apparente, ma questo è un altro discorso), che permette di essere rappresentati e non controllati da una figura politica. Purtroppo, in alcuni paesi esiste ancora la dittatura o forme di pseudo-monarchia, che si servono del terrore per mantenere il proprio potere.
Si può avere un totale controllo su qualcuno o qualcosa? Soprattutto, è possibile controllare un’intera Nazione? Non proprio, direi, ed è la natura a dimostrarcelo: i nostri occhi hanno un limitato campo visivo, è risaputo, riuscendo a mostrarci solo ciò che è avanti a noi. E se vi dicessi che in realtà non siamo capaci nemmeno di vedere ciò che ci sta di fronte? Sembra assurdo, ma ognuno di noi ha due punti ciechi nel campo visivo, uno per ciascun occhio, posizionati nelle parti più esterne delle pupille, dovuti al passaggio del nervo ottico davanti alla retina. Il punto cieco di un occhio viene parzialmente sopperito grazie all’altra pupilla, permettendoci di vedere circa il 90% di ciò che rientra nel nostro campo visivo.
Il resto? Viene concepito dal cervello in modo verosimile, ovvero creando immagini plausibili da sostituire a quelle invisibili. Incredibile quanto il nostro cervello sia complesso, molti nemmeno si accorgono di questo difetto umano, individuabile grazie ad un facile test che lascerò alla fine dell’articolo.
Quindi, cari ragazzi che siete arrivati fino a qui, vi ho parlato di questo curioso fenomeno per aprirvi gli occhi (no, non voleva essere una battuta, per giunta anche brutta): se non riusciamo nemmeno a controllare ciò che guardiamo, a tal punto che dobbiamo ingannarci per avere la rassicurazione di vedere tutto ciò che è davanti a noi, come possiamo pretendere di controllare ogni cosa?
Non possiamo. Tutti i dittatori sono destinati a cadere e con loro l’ossessione al controllo sulle persone, perché questo è ciò che vuole la natura ed è impossibile ribellarsi ad essa senza rimanere indenni.
TEST: Coprite l’occhio sinistro, ed osservate l’immagine qui sotto con l’occhio destro. Ponetevi ad una distanza di circa 30 cm dal monitor, e fissate con l’occhio destro la croce. È importante fissare la croce senza muovere gli occhi. Muovendo avanti e indietro la testa, dovreste notare che il pallino a destra scompare e riappare alternativamente. Questo perché, quando il pallino passa attraverso il punto cieco dell’occhio destro, il cervello usa l’area circostante (completamente bianca) per riempire il pezzo mancante; funziona anche coprendosi l’occhio destro e fissando il pallino. (da Wikipedia)

