LOST IN THE SERIES (1)_ VIKINGS by Nevio Moreschi

Vikings

Ciao a tutti lettori di InsideOut, sono Nevio e oggi inaugurerò una nuova rubrica:Lost in the series” che avrà come soggetto le serie televisive preferite dei vari membri della redazione.

Quella che ho scelto per voi è una serie-TV targata History Channel (tranquilli non si tratta di un documentario o simili) basata su antiche leggende scandinave che narrano delle imprese del mitico re vichingo: Ragnar Lodbrok (interpretato da Travis Fimmel), che sempre secondo le leggende si sposò con nient’altri che la figlia di Siegfriedo e Brunhilde i più famosi eroi della letteratura nordica.
Il titolo di questa serie è: Vikings, e come è facilmente intuibile saranno proprio gli uomini del nord, nel periodo della loro espansione nelle terre d’occidente (IX secolo D.C.) , ad esserne i protagonisti. Non saranno i contadini inglesi o i cavalieri difensori della cristianità a farla da padroni, e le razzie dei monasteri, i famigerati sacrifici animali e umani e le altre usanze molto originali dei normanni saranno trattate principalmente dal punto di vista di questo popolo di barbari.

Sapientemente lo sceneggiatore e ideatore della serie Michael Hirst ha deciso che ad affiancare il gruppo dei protagonisti, formato da vichinghi rozzi e muscolosi e da donne guerriere che rappresentano perfettamente la concezione che abbiamo delle ragazze scandinave, ci sarebbero stati anche personaggi come: il giovane monaco amanuense Athelstan, e il re del Wessex Ecbert (nei vostri libri di storia Egberto).
Questi personaggi ci permettono di immedesimarci con qualcuno che ha un modo di pensare e una moralità più simile alla nostra, e allo stesso tempo ci mostrano quanto il modo di vivere degli svedesi e danesi del tempo fosse incomprensibile e apparentemente inconciliabile con quello delle popolazioni cristiane.
Questa Serie TV non era nata con grandi aspettative, nel cast non ci sono attori già famosi nell’ambito del cinema internazionale, e anche la prima stagione uscita nel 2013 aveva un budget che possiamo definire discreto (40 milioni di dollari). Eppure come è successo per la ben più nota serie de “Il trono di Spade” in pochissimo tempo “Vikings” ha avuto un vertiginoso aumento dello share raggiungendo una media di spettatori pari a 3 milioni. Forse poco se confrontato con le serie della HBO o della FOX, ma un traguardo di tutto rispetto per questa produzione canadese-irlandese.
Il successo è stato confermato anche dai critici, che sul noto sito di recensioni online “Rotten Tomatoes” l’hanno pienamente promossa con un punteggio di 92 su 100 (e sono pochi i film che possono vantare un tale risultato).
Per quanto riguarda lo stile, “Vikings” segue la scia di produzioni di successo come “Spartacus” e “Il trono di Spade” non lesinando su scenedi violenza (anche se il gore non è presente) pur di avvicinarsi il più possibile alla realtà di quei tempi, e per questa ragione si discosta dalle serie citate per quanto riguarda i sottili giochi di potere parecchio improbabili nella società vichinga, in cui le questioni politiche si risolvevano a colpi di spada .
Sempre per avvicinarsi il più possibile alla realtà dei fatti nello show vengono mostrati alcuni avvenimenti storici accertati come l’attacco all’Abbazia di Lindisfarne del 791, o l’assedio di Parigi del 845, ma come già scritto non è un documentario e le inesattezze storiche sono numerose anche se non così gravi da abbandonarne la visione. Infatti, la parte romanzata è così ben costruita ed è così appassionante che se doveste iniziare a seguire la serie, di come venivano realmente puniti i monaci colpevoli di apostasia nel 800 ve ne importerà relativamente.

A rendere grandiosa questa serie contribuisce anche la colonna sonora. A quella di Trevor Morris si affianca, nelle scene dei rituali religiosi vichinghi o nei momenti più epici delle varie stagioni, la musica composta dai Wardruna un gruppo dark-folk che utilizza per le sue canzoni gli strumenti musicali e la lingua della Norvegia medievale e vi assicuro che il risultato, l’atmosfera che si viene a creare, è qualcosa di spaventoso.
Queste in breve sono le caratteristiche salienti di “Vikings”.

Se tra voi c’è qualcuno che ha avuto modo di seguirlo son curioso di sapere le vostre opinioni in merito!

Per tutti gli altri vi lascio il trailer ufficiale della prima stagione, dateci un occhiata mi raccomando: